Freemark ha scritto: lunedì 2 giugno 2025, 19:22
A parte i deliri senza senso sul fatto che se sono a favore di una responsabilità in solido ma non per il penale allora non sono sicuro del sì, come se ci fosse poca differenza

Bravo Rehn, continua a fare i giochini e sfuggi la logica: risposta secca, se ci fosse il penale, sarebbe diverso? Si/no e per quale motivo?
Freemark ha scritto: lunedì 2 giugno 2025, 19:22
Ma di nuovo a sparare minchiate che non c'entrano nulla, prima la galera, ora il privato, si parla di aziende, di datori di lavoro, cosa c'entra il privato? Se tu Mauer chiami l'azienda SuperTurbo MaxiIdraulico e ti mandano Ahmed che cade dalle scale mentre trasporta il cesso al quinto piano, pensi che l'indennizzo ad Ahmed lo devi pagare tu?
Esattamente. Lo hai capito di cosa stiamo parlando? Pensi che non ti tocchi pertanto chissenefotte?
Sì, il committente privato rientra pienamente. Se affida lavori a un'impresa, è soggetto agli obblighi di legge e alla responsabilità.
Responsabilità in solido è responsabilità civile patrimoniale, non è una paghetta simbolica da elargire con nonchalance. E sì, anche se non si parla di penale, mettere in gioco l’intero patrimonio (soprattutto per un committente privato) non è affatto una bazzeccola. Se non ti è chiaro questo, forse sei tu che non hai ben presente la portata della norma.
Privato ≠ azienda? Mmm… no. Il referendum si applica a tutti i committenti, non solo ai grandi contractor. Se io privato ristrutturo casa e chiamo SuperTurbo MaxiIdraulico, sono committente ai sensi della legge 81/2008. Se Ahmed si fa male per un rischio specifico della sua mansione, oggi io non sono responsabile. Se vince il SÌ, potrei esserlo in solido. Quindi sì, tocca anche il privato.
Dire “tanto paga l’assicurazione” è una mezza verità: l’INAIL copre, certo, ma qui si parla di indennizzi extracontrattuali e azioni civili che possono essere intentate anche contro il committente. Se non sai che in ambito civile un avvocato può far festa con una responsabilità in solido, forse ti manca un giro nei tribunali italiani.
Quanto al "delirio" sul tuo stesso ragionamento: se tu valuti “quanto ti costa” e dici che va bene lo stesso, stai appunto dicendo che non è una questione di principio assoluto ma di tollerabilità soggettiva del rischio. Quindi sì, ti ho letto bene: stai razionalizzando a posteriori una scelta, non argomentando la ratio della norma.
Posso accettare che tu non abbia capito un cazzo, meno l'arroganza con la quale ti poni dall'alto di non aver capito un cazzo. Non ti ricordo diversamente però
Per il resto, felice di archiviare anche questa discussione, tanto ormai è chiaro che stai leggendo di sbieco.
Per aiutarti i punti sono: si a maggior sicurezza sul lavoro. Allargare le responsabilità in solido a soggetti che NON hanno le qualifiche nè la possibilità di controllare, serve? NO, serve solo a rendere il processo burocratico più pesante, aprire al nero, allungare i tempi di risarcimento.
Vuoi votare SI non avendo capito un cazzo? Accomodati, sei un ottimo rappresentante di questa Italia allo sbando.